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ELEZIONI POLITICHE 2018: MODALITÀ' RIMBORSO SPESE DI VIAGGIO

Data:

31/01/2018


ELEZIONI POLITICHE 2018: MODALITÀ' RIMBORSO SPESE DI VIAGGIO

Si forniscono di seguito alcuni chiarimenti in merito a quanto previsto dall’art. 20 comma 2 della Legge 459 del 2001, concernente il rimborso del 75% dei biglietti di viaggio per l’esercizio del diritto di voto in Italia in occasione delle Elezioni politiche del 4 marzo 2018.
1. I requisiti base per avere diritto al rimborso sono:
a. l’avvenuto e comprovato esercizio del diritto di voto in Italia, tramite esibizione del certificato o tessera elettorale con il timbro del seggio elettorale italiano attestante l’avvenuta votazione;
b. essere iscritti all’AIRE dei rispettivi Comuni in Italia per residenza in Indonesia o Timor Leste.
2. I titoli di viaggio ammessi al rimborso sono esclusivamente quelli di classe turistica per i voli aerei e della seconda classe per i trasporti ferroviari o marittimi, ai sensi dell’art. 22 del DPR 104 del 2003.
3. Relativamente alla tratta di viaggio ammessa al rimborso, si segnala sin d’ora che sono consentite soste intermedie (scali tecnici), purché la durata delle stesse non incida sul costo del biglietto.
Per le tratte interne successive si segnala che le reti nazionali di trasporto praticano generalmente tariffe agevolate in occasione delle consultazioni elettorali. Si consiglia pertanto di monitorare a tale riguardo i siti dei vettori nazionali (es. Trenitalia).
4. Le istanze di rimborso devono essere inviate per posta o consegnate a mano a questa Ambasciata al rientro in Indonesia dell’elettore, oppure presso il Consolato Onorario d’Italia a Bali. Esse dovranno contenere i dati anagrafici del richiedente, un recapito telefonico, un indirizzo e-mail e le coordinate bancarie complete al fine di rendere possibile il rimborso tramite bonifico bancario. Si segnala che i rimborsi avverranno in rupie indonesiane (valuta locale IDR), per cui si consiglia di fornire un conto corrente in detta valuta onde evitare ricarichi da parte della banca dovuti al cambio, così come si suggerisce di fornire gli estremi del beneficiario del conto corrente esattamente come registrati presso l’istituto bancario (es. prima il nome e poi il cognome oppure viceversa), dal momento che i bonifici che non rispettino tale indicazione sono spesso oggetto di rifiuto da parte dei locali istituti bancari, con conseguenti commissioni da onorare.
5. La documentazione giustificativa della spesa a corredo dell’istanza dell’interessato deve essere costituita da:
A. biglietto aereo con indicazione del relativo costo. Qualora dal biglietto non si deduca l’importo pagato, questo dovrà essere dimostrato da apposita fattura rilasciata dalla Compagnia aerea, debitamente quietanzata; in subordine, sarà necessario allegare un estratto del conto corrente – opportunamente oscurato relativamente ai dati non rilevanti ai fini del rimborso – contenente l’indicazione della somma corrisposta alla compagnia aerea o all’agenzia di viaggi;
B. carte d’imbarco A/R;
C. certificato o tessera elettorale in originale (che verrà restituito) con il timbro apposto nel seggio elettorale italiano.

Si richiama l’attenzione sulla circostanza che, al fine di non contravvenire allo spirito della Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i biglietti ammessi al rimborso devono avere una validità quanto più possibile ravvicinata all’evento elettorale dal quale si origina il diritto al rimborso in questione.
Si sottolinea infine sin d’ora che non saranno ammessi a rimborso biglietti differenti dalla categoria economica, o per i quali si siano smarrite le carte di imbarco, o ancora che presentino una sosta intermedia che non si limiti ad un semplice scalo tecnico, con conseguente aggravio per le casse dell’erario.


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